Cartelle, nel 60% dei casi, sono nulle.

 

I misteri delle cartelle esattoriali

 

Nel 60% dei casi, sono nulle. Ecco un breve vademecum per orientarsi.

 
Questa rubrica intende dare un orientamento ai cittadini, utenti e consumatori, rispetto alle principali problematiche nel rapporto quotidiano con le istituzioni e le grandi aziende di somministrazione dei servizi, fornendo piccoli suggerimenti che ci auguriamo possano tornare utili.

 

Uno dei problemi maggiormente sentiti dai cittadini sono le cartelle esattoriali. Prima di pagare la cartella, bisogna verificare sempre che non ci siano errori di procedure o prescrizioni. Nel 60% dei casi, le cartelle sono nulle. Ecco un breve vademecum per orientarsi.

1. La cartella esattoriale, per legge deve essere notificata, se vi ritrovate nella cassetta postale una cartella inviata per posta ordinaria o prioritaria, questi non e’ valida ma nulla.

2. Accertatevi che il tributo richiesto non sia prescritto, anche se il tributo e’ prescritto non e’ da escludersi che l’esattoria tenti di recuperare comunque e comunque e’ necessario sempre fare ricorso nei termini.

3. Non rivolgetevi all’esattoria per informazioni, ma all’ente impositore. Eventuali sgravi o rettifiche possono essere effettuati solo dall’ente emittente, per cui l’esattoria riscuote e basta.

4. Ricordatevi che uno strumento alternativo al ricorso e’ l’istanza di annullamento ai sensi della legge sull’autotutela, per cui inoltrate istanza di annullamento all’ente impositore ovviamente solo nel caso evidente di nullità (per es. pagamento già effettuato). State attenti perché trascorsi i 60 gg, l’istanza in autotutela non blocca i termini per fare ricorso.

5. Prima della cartella esattoriale, nel caso di tributi, e’ obbligatorio notificare un avviso di pagamento o avviso bonario da parte dell’Ente creditore. Nel caso di infrazione al codice della strada, occorre ricevere prima la multa. Se la cartella non e’ stata preceduta dall’invito di pagamento, e’ nulla.

6. La Cartella va notificata al contribuente entro i termini di legge, va consegnata all’esattore entro i termini suddetti e le relative imposte liquidate in base alle singole leggi d’imposta entro tempi determinati. La stragrande maggioranza delle notifiche e’ tardiva, rendendo la cartella nulla.

7. Fare attenzione alle cartelle non pagate e contro le quali non e’ stata fatta opposizione. Con la nuova legge, l’esattoria può non solo procedere al fermo amministrativo, ma procede a iscrivere ipoteca sugli immobili e dopo sei mesi procede alla vendita.

8. Contro la cartella va proposto ricorso entro 60 giorni. In caso di mancata impugnazione, bisogna pagare, salvo il caso in cui il pagamento sia stato già effettuato e non risulta.

9. La cartella deve essere consegnata all’esattoria entro determinati termini e notificata al contribuente entro altrettanti termini perentori, una buona parte delle cartelle sono annullabili, ma e’ necessario fare ricorso nei 60 giorni dalla notifica. Una recente riforma, entrata in vigore con la finanziaria del 2008, per le multe derivanti da codice della strada, ha stabilito che gli enti di riscossione non possono notificarle oltre i due anni da quando è stata commessa l’infrazione, abbreviando il precedente termine di cinque anni. In tal caso, le cartelle sono nulle, ma vanno sempre impugnate.

10. Molti concessionari della Riscossione si avvalgono per la notifica delle cartelle di Agenzie private. La legge stabilisce che le notifiche le devono effettuare tramite i loro messi notificatori o in alternativa tramite Poste Italiane, circuito atti amministrativi e giudiziari, per cui l’affidamento ad agenzie private rende inesistenti le notifiche.

11. I termini per fare ricorso e l’autorità a cui ricorrere:

- Cartelle per imposte e tasse: entro 60 gg alla Commissione Tributaria Provinciale.

- Cartelle per contributi previdenziali: entro 40 gg al Giudice del Lavoro.

- Cartelle per multe auto: entro 30 gg al Giudice di Pace dove e’ stata commessa l’infrazione.